Il supporto tecnico consiglia: AGGIORNAMENTO PROSYS PLUS V1.1.0.10

Fai sicurezza è lieta di presentare il nuovo aggiornamento firmware rilasciato da RISCO GROUP per Prosys PLUS versione 1.1.0.10.

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Questo nuovo aggiornamento può essere effettuato dall’installatore da tastiera e software (anche da remoto) per rendere l’operazione più semplice e veloce, sfruttando il modulo IP o il modulo GSM/GPRS della centrale.

Nota: prima di eseguire la procedura di aggiornamento da tastiera o da CS, verificare che la configurazione della centrale relativa all’aggiornamento firmware sia la seguente:

  • Prog. Tecnica->Sistema->Agg. Firmware->Nome/IP = firmware.riscogroup.com
  • Prog. Tecnica->Sistema->Agg. Firmware->Nome File = CMD.txt

Con questo nuovo aggiornamento molti dei vecchi problemi sono stati risolti con l’introduzione di novità.

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La novità più significativa riguarda la possibilità di comunicare in modo simultaneo in Vocale, SMS e dati GPRS (Cloud o Vigilanza) tramite modulo GSM/GPRS 3G.

 

Tra i problemi risolti invece ci sono i seguenti:

  • Sporadici reset registrati in memoria eventi durante la scansione dei dispositivi BUS o in uscita dalla programmazione tecnica;
  • Talvolta la centrale perdeva la comunicazione con il modulo GSM 3G e la ripristina nello stesso minuto (No COM GSM, COM OK GSM);
  • Utilizzando il modulo GSM Lightsys la centrale non trasmetteva il messaggio sms di conferma aggiungendo al comando “RP” in una operazione di inserimento o disinserimento. Questo avveniva in una operazione riferita ad una partizione superiore alla numero 6;
  • L’esclusione di una zona dovuta al raggiungimento del numero massimo di allarmi impostato non comporta la sua re-inclusione automatica al disinserimento successivo dell’impianto se l’operazione di disinserimento viene effettuata prima del ripristino della zona (ad esempio allo scadere del tempo sirena).
  • Se utilizzavamo il Configuration Software nella sezione diagnostica relativa ai rivelatori BUS si seleziona il rivelatore “BWare Quad G3”, la diagnostica per questo rivelatore non viene eseguita e la centrate risponde con il codice errore “N19 = il dispositivo non esiste”;
  • Raramente, quando collegavamo il Configuration Software direttamente alla porta USB della centrale, terminate delle operazioni di programmazione, la centrale non rispondeva più ai comandi software. Anche disconnettendo la centrale e riconnettendola questa non ripristinava il funzionamento con il CS. Il funzionamento veniva ripristinato togliendo e ridando alimentazione alla centrale;
  • La centrale non tacitava l’uscita sirena Bell/LS dopo aver generato l’evento di “Errore in Inserimento”. Se il disinserimento veniva fatto utilizzando la tastiera radio WLKF1W l’errore in inserimento veniva generato quando una zona si attivava durante il tempo di uscita che non era parte del percorso di uscita;
  • Con la centrale connessa al cloud via modulo IP, le operazioni di inserimento e disinserimento via App e Web app, soprattutto con un numero di partizioni maggiore di 6, generavano un messaggio di “TIMEOUT”. L’operazione di per se veniva effettuata ma non arrivava celermente la conferma da parte della centrale. Attendendo circa un minuto l’app si aggiornava correttamente;
  • Si verificavano episodi dove il modulo IPC2 in diagnostica riportava una informazione errata relativa al suo IP che veniva visualizzata come IP 000.000.000.000;
  • Utilizzando il protocollo SIA IP in collegamento ad una Vigilanza, l’inserimento della partizione 1 tramite l’Utente 1 veniva correttamente riportato alla Vigilanza ma il numero della partizione veniva omesso;
  • L’uscita programmata come Partizione -> Errore in inserimento, non si attivava al verificarsi della condizione;
  • Le tastiere non visualizzavano il messaggio “Modo Service” se il modo service era stato attivato da un’altra tastiera o dal CS. In effetti il messaggio veniva visualizzato, ma solo premendo per due volte consecutive il tasto */Menù;
  • Le tastiere non evidenziavano la segnalazione di anomalia quando una zona programmata come “Anomalia giorno” veniva attivata ad impianto disinserito;
    Il modulo GSM2G/3G non visualizzava su tastiera LCD il credito residuo e dopo il Time-out veniva evidenziato il messaggio di errore;
  • Se l’espansione 8 zone filari ZE08 veniva configurata come DEOL con valori resistivi 4.7K&4.7K o 5.6K&5.6K non riproduceva la condizione di tamper degli ingressi a linea interrotta (3.3V).

IL SUPPORTO TECNICO DELLA FAI SICUREZZA RESTA A VOSTRA DISPOSIZIONI PER ULTERIORI INFO ALLO 065610758.

A cura di PEPI RICCARDO

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